Tumore del Pancreas

 

Presso la Salvator Mundi International Hospital di Roma della UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), il dottor Roberto Verzaro opera i pazienti affetti da tumore del pancreas. La cura dei tumori addominali è una delle priorità del “Cancer center” e del gruppo oncologico all’interno della Salvator Mundi International Hospital. Esiste un ambulatorio per la cura delle malattie del pancreas (ambulatoriopancreas.it) che consente al paziente di ricevere una corretta diagnosi per la sua patologia pancreatica e un appropriato trattamento. L’ambulatorio si avvale di professionisti del settore (gastroenterologo, endoscopisti esperti di patologia pancreatica, oncologo dedicato e chirurgo specialista).  

Pancreas: le due componenti

Il pancreas è una ghiandola dell’apparato digerente, situata nel retroperitoneo, con due componenti anatomiche presenti nel suo interno e distinguibili solo istologicamente.
La prima è quella ghiandolare esocrina che produce gli enzimi da riversare nell’intestino, utili per la digestione. Da questa porzione di pancreas origina l’adenocarcinoma del pancreas, tumore maligno altamente aggressivo.
La seconda componente è quella endocrina da cui origina il tumore endocrino del pancreas (a volte definito anche tumore neuroendocrino del pancreas) che a seconda dell’ormone che produce prende il nome di gastrinoma, insulinoma, glucagonoma, somatostatinoma o VIPoma, del pancreas.

I tumori del pancreas

Distinguiamo quindi

  • Adenocarcinoma del pancreas
  • Tumore neuroendocrino del pancreas

Adenocarcinoma del Pancreas (Cancro del Pancreas)

L’adenocarcinoma del pancreas è un tumore maligno che origina dalle cellule ghiandolari del pancreas.
Sebbene le cause del tumore del pancreas sono sconosciute, alcuni fattori (dietetici o ambientali) sono stati correlati con aumento dell’incidenza di questo tumore. Il fattore più conosciuto associato al rischio di sviluppare un cancro del pancreas è il fumo di sigaretta. I fumatori in genere presentano un rischio di ammalare di cancro del pancreas di almeno due-tre volte superiore rispetto alla popolazione dei non fumatori. È addirittura dimostrata una correlazione lineare con il numero di pacchetti di sigarette al giorno per il numero di anni che si è fumato. Quindi smettete subito di fumare se siete dei fumatori. Altri fattori di rischio sono la pancreatite cronica, l’obesità, e secondo alcuni studi anche il diabete potrebbe essere associato ad un aumento del rischio di sviluppare il cancro del pancreas. Sembrerebbe che lo sviluppo di un diabete ad insorgenza tardiva e improvvisa sia correlato con il tumore del pancreas. Ad ogni modo, molte volte i pazienti affetti da tumore del pancreas non sono fumatori e non presentano altri fattori di rischio. Si può affermare che per la maggior parte dei pazienti la causa del cancro del pancreas rimane sconosciuta. Molti dei pazienti che ho operato di tumore del pancreas non avevano fattori di rischio, non erano fumatori e l’insorgenza di questa malattia aveva origini sconosciute.

Sintomi del tumore al pancreas

I sintomi del tumore del pancreas variano moltissimo. Se il tumore si trova nella testa del pancreas (quella porzione del pancreas che ha stretti rapporti con il coledoco) o nella regione ampollare (tumori periampollari) il primo sintomo, spesso è l’ittero, ovverosia una colorazione giallastra delle sclere (la parte bianca dell’occhio), associato a urine di colore scuro e feci di colore chiaro (ipocromiche). Spesso il paziente lamenta un prurito intenso dovuto proprio alla bilirubina che colora di giallo le sclere e la cute. A volte è presente dolore che inizia in epigastrio e si irradia “a barra” nella regione posteriore al di sotto delle scapole. Il paziente spesso è dimagrito ed inappetente. Questi sintomi possono essere preceduti da modifiche della composizione chimico-fisica delle feci e le stesse possono apparire giallastre.
Se il tumore del pancreas origina nella porzione della coda o del corpo del pancreas questi sintomi (specie l’ittero) sono assenti e la diagnosi è, in questi casi, più tardiva.

Diagnosi del tumore al pancreas

La diagnosi di cancro del pancreas si pone con la visita medica e con esami strumentali. Tra questi il più importante è la TAC addome con mezzo di contrasto. Questa indagine radiologica permette di evidenziare la neoplasia, la sede all’interno del pancreas e permette una “stadiazione” della neoplasia (ovverosia rilevare la presenza di metastasi linfonodali o epatiche). La Tac dell’addome permette inoltre di stabilire se il cancro del pancreas è resecabile o se invece, è un tumore avanzato non resecabile (invasione ai vasi arteriosi mesenterici o tripode celiaco).

Molto utile è anche il dosaggio del marcatore tumorale CA19-9. Il valore di questo marker associato ai rilevi Tac permette di stabilire se il paziente può essere sottoposto a intervento chirurgico di resezione (duodenocefalopancreasectomia per i tumori della testa o splenopancreasectomia distale per i tumori della coda)

La terapia del tumore al pancreas

L’intervento chirurgico di splenopancreasectomia distale è relativamente più agevole e si esegue ormai spesso per via laparoscopica.
L’intervento di duodenoefalopancreasectomia è un intervento complesso e la possibilità di eseguirlo per via laparoscopica o robotica è limitata a centri di riferimento e a casi selezionati (la UPMC, Università di Pittsburgh con sede a Pittsburgh USA, vanta una delle più alte casistiche nel mondo di interventi sul pancreas per via robotica).
Spesso il paziente prima dell’intervento è sottoposto a chemioterapia (definita neoadiuvante). In altri casi invece, la chemioterapia si esegue nel periodo post operatorio. Entrambe le cure (chemioterapia e chirurgia) combinate tra loro da specialisti, hanno lo scopo di aumentare la sopravvivenza del paziente affetto da tumore del pancreas.

I tumori neuroendocrini

I tumori neuroendocrini del pancreas sono una categoria di tumori con prognosi decisamente più favorevole dell’adenocarcinoma. La sintomatologia dipende spesso dalla sostanza ormonale che viene secreta (in grosse quantità) da queste neoplasie. Nel caso dell’insulinoma per esempio, il paziente accusa una sintomatologia caratterizzata da ipoglicemia durante il digiuno o l’esercizio fisico. A questo sintomo quasi patognomonico si associano ansia, tremore, confusione e tutto un corteo sintomatologico dovuto alla risposta dell’organismo all’ipoglicemia (fame, sudorazione tachicardia).
Se il tumore secerne gastrina (gastrinoma), il paziente può presentare ulcere peptiche fino alla sindrome di Zollinger-Ellison.

Terapia dei tumori endocrini del pancreas

La terapia è rappresentata quasi sempre dall’intervento chirurgico. A volte questi tumori sono di dimensioni ridotte e localizzarli prima dell’intervento chirurgico è problematico e comporta numerosi studi radiologici. La TAC è utilissima nella diagnosi di questi tumori.
Quando di dimensioni ridotte, l’intervento chirurgico è semplice e per via laparoscopica si riesce a rimuovere con precisione ed accuratezza soltanto il nodulo tumorale lasciando intatta la ghiandola pancreatica. La ripresa nel periodo post operatorio è rapida.

Cisti del Pancreas

Un’altra categoria di tumori del pancreas che merita attenzione è rappresentata dai tumori cistici del pancreas.

I tumori cistici del pancreas sono un gruppo di tumori molto comuni, secondi per frequenza solo all’adenocarcinoma. Grazie alle nuove tecniche di “imaging” specie TAC multislice e RMN, queste cisti sono diagnosticate con una frequenza sempre maggiore.

Le lesioni cistiche del pancreas si dividono in tre categorie:

  • Cisti sierose (neoplasie cistiche sierose del pancreas)
  • Cisti mucinose (neoplasie cistiche mucinose del pancreas)
  • IPMN (Intraductal Papillary Mucinous Neoplasms) o Neoplasie Intraduttalli Papillari Mucinose del pancreas

Le cisti sierose del pancreas si localizzano prevalentemente sulla regione della “testa” del pancreas

Le cisti mucinose sono le più comuni e, come anche le cisti sierose, queste lesioni presentano tutto lo spettro che va dalla cisti benigna fino alla cisti maligna e al carcinoma invasivo.  Per escludere una neoplasia maligna, esami specifici sono indispensabili come ad esempio una Ecoendoscopia con prelievo del materiale contenuto all’interno della cisti del pancreas. Utile per diagnosticare un tumore è il dosaggio del CEA dopo aver prelavato il liquido all’interno della cisti.

Utili ai fini della diagnosi sono anche la TAC dell’addome e la RMN. L’ecografia ha un ruolo minore nella diagnostica specifica delle cisti del pancreas ma è utile nelle fasi iniziali del percorso diagnostico.

La terapia delle cisti pancreatiche

Quando le cisti hanno notevoli dimensioni o sono fortemente sospette di essere maligne la terapia è l’intervento chirurgico che consiste nella resezione di una porzione di pancreas che contiene la cisti (duodenocefalopancreasectomia o splenopancreasectomia distale per via laparoscopica) Vedi video
Le neoplasie Intraduttali Papillari Mucinose del pancreas (cosiddette IPMNs) rappresentano un vasto gruppo di lesioni epiteliali che vanno dal semplice adenoma al carcinoma invasivo.
Vengono divise in due grosse categorie a seconda dei rapporti che contraggono con il dotto pancreatico principale. La prima riguarda quelle lesioni cistiche che interessano solo i rami del dotto pancreatico principale. La seconda invece è rappresentata da quelle cisti che originano dal dotto pancreatico principale. Sebbene entrambe le cisti possano avere un potenziale maligno, in base alle dimensioni e altre caratteristiche radiologiche, quelle più preoccupanti sono quelle che originano dal dotto principale. Tali lesioni sono considerate delle vere e proprie lesioni precancerose e quasi sempre devono essere resecate chirurgicamente. La terapia quindi è l’intervento chirurgico che a seconda della sede della lesione sarà una duodenocefalopancreasectomia o una pancreatectomia distale laparoscopica.

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Le indicazioni e gli argomenti trattati in queste pagine non intendono sostituire in alcun modo una visita medica specialistica o il proprio medico di fiducia. Hanno il solo scopo di informare il paziente sulle attività del dottor Verzaro Roberto e sulle patologie benigne e maligne trattate dal dottor Verzaro. Pur augurandoci che possano aiutare il lettore a districarsi nella immensa mole di dati presenti in rete sulle varie patologie, in nessun modo vanno intese come sostitutive di una visita medica o di accertamenti diagnostici volti a chiarire un percorso diagnostico e terapeutico corretto. Il lettore è invitato a consultare il proprio medico di fiducia o uno specialista, per trovare soluzioni alla patologia di cui è eventualmente affetto.

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