Tumori dello stomaco

 

Presso la Salvator Mundi International Hospital di Roma della UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), il dottor Roberto Verzaro opera i pazienti affetti da tumore dello stomaco. La cura dei tumori addominali è una delle priorità del “Cancer center e del gruppo oncologico all’interno della Salvator Mundi International Hospital. Il dottor Roberto Verzaro aderisce alle linee guida delle società internazionali specie quelle giapponesi per la cura dei tumori dello stomaco con attenzione particolare alle linfoadenectomia, che nel cancro gastrico, rappresenta un fattore in grado di modificare la prognosi dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico per tumore dello stomaco.  I tumori della giunzione gastroesofagea vengono trattati con le tecniche mininvasive di laparoscopia e toracoscopia (per i tumori della giunzione esofago-gastrica o dell’esofago).

Il tumore dello stomaco è diminuito in frequenza negli ultimi anni ma rimane ancora la terza causa di morte per cancro preceduta dal tumore del polmone e del fegato. Parallelamente alla sua diminuzione si è assistito ad un aumento dei tumori del cardias (tumori di Siewert o tumori della giunzione gastro-esofagea).

L’etiologia del cancro gastrico è multifattoriale e complessa. Una delle cause della diminuzione dell’incidenza del cancro gastrico è sicuramente da attribuire ai miglioramenti ottenuti nei processi di conservazione e refrigerazione dei cibi. Alcuni fattori di rischio sono una dieta ricca in nitrati (presenti in grande quantità nei cibi conservati), un’anamnesi positiva in famiglia, il fumo e l’infezione da Helicobacter Pylori.

Classificazione

I tumori dello stomaco si dividono sia in base alla sede del tumore

  • Tumori dello stomaco
  • Tumori della giunzione gastroesofagea (tumori del cardias)

in base all’istologia del tumore:

  • Adenocarcinoma (divisi a loro volta in base alla morfologia delle cellule)
  • Early Gastric Cancer
  • GIST

I sintomi del cancro allo stomaco

Spesso i sintomi sono poco specifici e sono rappresentati da dolori vaghi in addome specie in epigastrio, nausea, vomito, perdita di peso non altrimenti spiegabile, facile affaticamento, senso di sazietà precoce. A volte, specie se il tumore occupa la porzione prossimale dello stomaco, è presente una disfagia (difficoltà alla deglutizione). Se il tumore interessa la porzione distale dello stomaco il paziente accusa sintomi da difficoltà di svuotamento dello stomaco come nausea o vomito.  In alcuni casi è presente melena (sangue nelle feci che assumono una colorazione nerastra).  Nei casi avanzati il paziente può manifestare ematemesi (vomito misto a sangue).

Nei tumori della giunzione gastroesofagea, prevalgono i sintomi della disfagia, essendo il tumore in una posizione prossimale al passaggio tra esofago e stomaco.

La diagnosi

La diagnosi di cancro gastrico si esegue con la ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA (EGDS). Altre analisi come TAC ecografia sono mirate alla “stadiazione” del tumore. Durante la esofagogastroduodenoscopia il medico preleva un frammento di tessuto tumorale e lo invia all’anatomopatologo per avere informazioni sull’istologia del tumore. L’EGDS permette inoltre di classificare il tumore in base alla sede.

La terapia

La terapia dei tumori dello stomaco è multi modale e si avvale di numerosi specialisti, tra cui oncologi medici, chirurghi, endoscopisti, nutrizionisti, internisti e gastroenterologi.
In alcuni casi è necessario eseguire una chemioterapia prima dell’intervento chirurgico. Questo specie nei casi di cancro gastrico molto avanzati. Alcuni studi hanno dimostrato un aumento della sopravvivenza nei pazienti sottoposti a chemioterapia prima dell’intervento chirurgico.
Nei casi invece, come per esempio l’Early Gastric Cancer, il cancro gastrici precoce, dove vi è solo l’interessamento della mucosa o della sottomucosa dello stomaco, in casi selezionati, il trattamento di questa neoplasia può essere solo di tipo endoscopico.

Nella maggioranza dei casi la terapia del tumore allo stomaco è di tipo chirurgico. Le resezioni dello stomaco (gastrectomie) si possono eseguire per via laparoscopica e fondamentalmente sono due le possibili strategie: la rimozione dell’intero stomaco (gastrectomia totale) o la rimozione di parte dello stomaco (gastrectomia parziale). Ad entrambe queste resezioni gastriche deve essere associata una adeguata linfoadenectomia (D2 o D2 plus: ovverosia l’asportazione di numerosi linfonodi adiacenti e lontani allo stomaco). La linfoadenectomia nel cancro gastrico ha lo scopo di migliorare la sopravvivenza asportando tutti i linfonodi potenzialmente sede di metastasi.
In alcuni casi è necessario associare alla rimozione dello stomaco anche l’asportazione di organi vicini interessati dalla neoplasia (milza, omento etc.).
Dopo l’intervento chirurgico il paziente oltre ad essere sottoposto ad uno stretto follow-up, verrà sottoposto a chemioterapia adiuvante sempre con lo scopo di prevenire le recidive e aumentare la sopravvivenza.
Dopo l’intervento di gastrectomia sia essa totale (asportazione di tutto lo stomaco) o parziale (gastrectomia subtotale) il paziente riprende ad alimentarsi precocemente (già il giorno dopo l’intervento). Senza l’intero stomaco si può vivere con piccole limitazioni riguardo l’alimentazione: pasti piccoli e frequenti è il motto del paziente gastrectomizzato.

Tumori di Siewert – Tumori della giunzione gastroesofagea

I tumori della giunzione esofagea sono classificati in base alla distanza con il cardias in Siewert I, II o III. La classificazione ha delle implicazioni terapeutiche. I tumori di Siewert I e II si trovano nel torace e devono essere curati con una esofagectomia distale. I tumori Siewert III prevedono invece una gastrectomia totale come forma di terapia.

GIST

I tumori GIST rappresentano un gruppo di tumori con prognosi favorevole. L’acronimo sta per Gastro Intestinal Stromal Tumor. Si tratta di neoplasia partenza dal tessuto connettivale che riveste gli organi. LA terapia di questi tumori si avvale della resezione chirurgica e della terapia oncologica. La chirurgia dei tumori GIS è spesso ridotta e il chirurgo riesce a rimuovere l’intera massa tumorale senza dover eseguire estese resezione dello stomaco.

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Le indicazioni e gli argomenti trattati in queste pagine non intendono sostituire in alcun modo una visita medica specialistica o il proprio medico di fiducia. Hanno il solo scopo di informare il paziente sulle attività del dottor Verzaro Roberto e sulle patologie benigne e maligne trattate dal dottor Verzaro. Pur augurandoci che possano aiutare il lettore a districarsi nella immensa mole di dati presenti in rete sulle varie patologie, in nessun modo vanno intese come sostitutive di una visita medica o di accertamenti diagnostici volti a chiarire un percorso diagnostico e terapeutico corretto. Il lettore è invitato a consultare il proprio medico di fiducia o uno specialista, per trovare soluzioni alla patologia di cui è eventualmente affetto.

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