La diastasi dei muscoli retti ĆØ una condizione in cui i muscoli retti dellāaddome, anzichĆ© essere uniti sulla linea mediana, sono separati tra loro lasciando al centro, verticalmente, uno spazio.
Quando la distanza tra i due muscoli (IRD: Inter-recti distance), supera i 2,5 cm, si ritiene che la diastasi dei retti sia una condizione francamente patologica con necessitĆ quindi, di trattamento.
Cos’ĆØ la diastasi dei muscoli retti
La diastasi dei muscoli retti ĆØ una condizione anatomica patologica, in cui i muscoli retti dell’addome si separano lungo la linea mediana.
Questa separazione crea un rigonfiamento visibile e può portare a una serie di sintomi e complicazioni.
Comprendere questa condizione ĆØ cruciale per individuarla e trattarla adeguatamente.
Anatomia dei muscoli retti dell’addome
I muscoli retti dell’addome sono due muscoli paralleli che si estendono verticalmente su ciascun lato della parete addominale anteriore.
Questi muscoli sono fondamentali per mantenere la postura e stabilizzare il core. Partecipano inoltre a numerose funzioni fisiologiche come la fonazione, la respirazione la minzione e la defecazione, modificando la pressione dellāaddome. La linea mediana, nota come linea alba, separa i due muscoli retti.
Misurazione della diastasi
La distanza tra i muscoli retti, chiamata distanza inter-retti (IRD), viene misurata con una semplice ecografia o una TAC, per determinare la presenza e la gravitĆ della diastasi.
Una IRD superiore a 2 centimetri ĆØ considerata anormale e richiede attenzione medica e adeguato trattamento.
Cause della diastasi dei muscoli retti
La causa predominante della diastasi dei muscoli retti ĆØ la gravidanza.
Durante la gravidanza, l’utero in espansione provoca un allungamento dei muscoli retti, che si separano per adattarsi al cambiamento.
Tuttavia, la diastasi può anche essere causata da altri fattori come obesità , lassità muscolare, e rapidi cambiamenti di peso.
Diastasi post-gravidanza
La diastasi post-gravidanza è comune e può verificarsi in molte donne.
Dopo il parto, i muscoli retti dovrebbero gradualmente ritornare alla loro posizione normale.
Tuttavia, in alcuni casi, la separazione persiste, causando sintomi e richiedendo un trattamento.
Altri fattori di rischio
Oltre alla gravidanza, altri fattori di rischio per la diastasi includono l’obesitĆ , che pone una pressione eccessiva sui muscoli addominali, la lassitĆ muscolare congenita o acquisita, e i rapidi cali ponderali che possono indebolire i muscoli addominali.
Sintomi della diastasi dei muscoli retti
I sintomi funzionali più comunemente associati alla diastasi addominale sono molteplici e possono variare in intensità .
Rigonfiamento addominale
Un sintomo comune della diastasi ĆØ il rigonfiamento addominale, particolarmente evidente durante gli sforzi fisici come sollevare oggetti pesanti o fare esercizi addominali. Si forma sullāaddome la cosiddetta āpinnaā, un vistoso rigonfiamento al centro dellāaddome evidente durante lo sforzo della parete addominale.
Dolore addominale
Il dolore addominale ĆØ un altro sintomo frequente.
Può variare da un lieve fastidio a un dolore intenso, influenzando significativamente la qualità della vita.
DifficoltĆ digestive
Le persone con diastasi possono sperimentare difficoltà digestive, tra cui gonfiore, costipazione e indigestione, poiché i muscoli addominali indeboliti non supportano adeguatamente gli organi digestivi.
Dolori alla schiena e al bacino
La diastasi dei muscoli retti può portare a dolori alla schiena e al bacino.
La mancanza di supporto del core può causare un’instabilitĆ che contribuisce a questi dolori.
Incontinenza urinaria
L’incontinenza urinaria può essere un sintomo della diastasi, poichĆ© la debolezza muscolare influisce sul supporto della vescica.
Ernia ombelicale associata
Talvolta, la diastasi può essere associata alla presenza di unāernia ombelicale, una condizione in cui una parte dell’intestino protrude attraverso una debolezza nella parete addominale vicino all’ombelico.
Diagnosi della diastasi dei muscoli retti
Per valutare correttamente la diastasi dei retti addominali ĆØ senzāaltro necessaria una visita clinica.
Visita clinica
La diagnosi di diastasi dei muscoli retti inizia con una visita clinica, durante la quale il medico esamina l’addome e misura la distanza tra i muscoli retti.
Questa valutazione ĆØ fondamentale per determinare la presenza e la gravitĆ della diastasi.
Ecografia e TC
Nei casi dubbi, ĆØ indicato eseguire uno studio della parete addominale mediante ecografia o tomografia computerizzata (TC) senza mezzo di contrasto durante la manovra di Valsalva, che aiuta a evidenziare la separazione dei muscoli.
Trattamenti conservativi
Nei casi più lievi, la diastasi dei muscoli retti può essere trattata conservativamente fin da subito attraverso un percorso riabilitativo.
Esercizi posturali e di rinforzo
La riabilitazione prevede esercizi posturali, esercizi di rinforzo della fascia addominale e dei muscoli del pavimento pelvico.
Questi esercizi aiutano a ridurre la separazione e a migliorare la funzionalitĆ muscolare.
Riabilitazione post-parto
In caso di diastasi dei retti post-parto, la riabilitazione potrĆ essere iniziata a distanza di alcune settimane dalla nascita, seguendo un percorso specifico per le neo-mamme.
Trattamenti chirurgici
Il trattamento chirurgico ĆØ indicato nei casi più evidenti, qualora alla diastasi sia associata unāernia ombelicale, nelle forme sintomatiche (soprattutto se associate a incontinenza urinaria, instabilitĆ del core, lombalgia) e in caso di inefficacia del trattamento fisioterapico dopo sei mesi.
Le tecniche chirurgiche sono varie e, negli ultimi anni hanno subito una grossa evoluzione. Si ĆØ passati dalle tecniche a cielo aperto (laparotomia) come la tecnica di Rives-Stoppa, alle tecniche laparoscopiche o robotiche che, oltre ad offrire risultati migliori in termini funzionali, offrono un palese vantaggio estetico.
Tutte le tecniche mininvasive prevedono la sutura chirurgica e il conseguente avvicinamento della linea mediana e il posizionamento di una rete a rinforzo della parete addominale.Ā Si differenziano tra loro per lāaccesso alla linea mediana.
Si può passare dallāinterno dellāaddome e posizionare la rete tra la parete posteriore dei muscoli e il peritoneo o anteriormente e posizionare la rete posteriormente alla parete fasciale anteriore.
In alcuni casi nei pazienti con il cosiddetto āaddome penduloā, fastidioso e antiestetico residuo di un dimagrimento, associato alla diastasi dei retti, lāintervento chirurgico correttivo, si può associare alla dermolipomectomia, meglio detta āaddominoplasticaā. In questo caso la rete la rete si posiziona per via anteriore.
Degenza post-operatoria
Lāintervento richiede solitamente 2-3 giorni di degenza post-operatoria.
Durante questo periodo, il paziente viene monitorato per assicurarsi che il recupero proceda senza complicazioni.
Prevenzione e gestione post-operatoria
A scopo preventivo, dopo il trattamento ĆØ opportuno indossare la ventriera elastica per un mese, giorno e notte, per 30 giorni ed evitare sforzi fisici.
Prevenzione della diastasi
Prevenire la diastasi ĆØ possibile attraverso una serie di misure che rafforzano i muscoli addominali e migliorano la salute generale.
Esercizi preventivi
Esercizi specifici per il core, come il Pilates e lo yoga, possono aiutare a prevenire la diastasi rafforzando i muscoli addominali.
Alimentazione e stile di vita
Un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita attivo contribuiscono a mantenere il peso corporeo sotto controllo e a prevenire l’indebolimento dei muscoli addominali.
La diastasi dei muscoli retti ĆØ una condizione comune ma gestibile.
Con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato, ĆØ possibile ridurre i sintomi e migliorare la qualitĆ della vita.
La prevenzione ĆØ fondamentale, e attraverso esercizi regolari e uno stile di vita sano, ĆØ possibile evitare questa condizione.





